Tunisia - Viaggio in Camper - Ottobre 2010

Non possedendo alcuna prenotazione, sabato 2 ottobre, ci siamo presentati alla biglietteria della GNV, Grande Navi Veloci, nel porto di Genova ed abbiamo chiesto se c'era ancora posto sulla nave che partiva fra 3 ore per Tunisi. Alla risposta affermativa, abbiamo sborsato 473 euro, solo andata per un camper di 7 mt + 2 persone con cabina esterna e neppure un'ora dopo, eravamo a bordo.
Non prima di aver salutato l'amico Gero che, sapendo del nostro viaggio, era venuto a salutarci al Porto, cosa che ci ha fatto molto piacere, dal momento che non lo vedevamo da qualche anno.
(Puntuali alle ore 15,15, salpavamo per Tunisi. )

                             

Nave quasi vuota, contenente passeggeri prevalentemente franco/tunisini e franco/algerini e qualche turista francese, (per costoro, da Genova , il biglietto, costa meno che partire da Marsiglia), piu' un nutrito e "rumoroso" gruppo di motociclisti italiani su Harley Davidson.
Le 24 Ore di navigazione,sono proseguite su di un mare..semplicemente olio !!! A bordo, dopo circa 3 ore di navigazione, siamo stati invitati a partecipare all'esercitazione di un eventuale, mai auspicabile, salvataggio (ormai obbligatorio,da quando l'Europa ha approvato le norme che impongono alle compagnie di navigazione di effettuare esercitazioni di salvataggio, almeno una volta alla settimana).


Info Utili (al 4 Nov.2010)
Sulla m/nave Splendid della GNV, da Genova a Tunisi e viceversa, NON danno l'ENERGIA ELETTRICA ai CAMPER ,NE' si effettua l'Open Deck o il cosiddetto "Campeggio a bordo".
"Corre voce" che l'elettricita',  la "darebbero" sulla linea, Palermo > Tunisi... (da verificare, noi non l'abbiamo ancora fatta)


TUNISI
Sbarcati a Tunisi, dopo piu’ o meno, 2 ore di attesa, per espletare l'immane burocrazia doganale, ci siamo diretti dai nostri simpatici amici Lorenzo e Samira, conosciuti in Egitto a febbraio scorso ed ora contitolari del "Kite Blanko", moderno locale di KiteSurf direttamente sulla spiaggia di Cap Gammarth.

(il KiteSurf "Blanko")



(al Movenpick di Tunisi con Samira e Lorenzo)

Tre giorni di relax, trascorsi sulla spiaggia del " Blanko ", qualche birra e Wi-Fi gratuita col camper in sosta, nel grande parcheggio, di fronte all’Henry Village, oppure, all’interno dello stesso, regalando 5 Dt, alla Sig.ra… guardiana ).Ci siamo anche recati, in taxi, a visitare quel poco di rovine che sono restate di Cartagine assieme al suo significativo Museo e via verso il sud, non prima di esserci recati all'ambasciata libica di Tunisi, per cercare di ottenere i visti ed estendere le vacanze anche in Libia e visitare Leptis Magna, Sabrata, Gadames e, se possibile, il deserto dell'Acacus. Impossibile visitare questo paese. Sempre costoso e complicato, per la questione degli inviti, anche se, dicono, da 2 mesi a questa parte, non occorre piu' la scorta interna. Rinunciamo momentaneamente, ma non definitivamente...vedremo in seguito...


PENISOLA DI CAP BON
Salutiamo i nostri splendidi amici, Lorenzo e Samira, che hanno voluto onorarci, offrendoci una grandiosa cena al Movenpick di Tunisi ed il giorno dopo una gustosa grigliata di pesce sulla spiaggia del "Blanko" e partiamo per la penisola di Capo Bon.


Korbus
Ormai al buio e giunti nei pressi di Korbus, cittadina..oddio.. minuscolo, caratteristico agglomerato, noto per le acque termali, quasi abbarbicato sulla costa sud-ovest della penisola del Bon, (quasi in faccia a Tunisi, per intenderci) abbiamo deciso di pernottare nell’unico parcheggio del paesello, superato il centro, lungo l’unica strada, in salita, il cui proseguimento era per giunta interrotto, costringendoci, l'indomani mattina a tornare indietro.(vi sono anche ampi parcheggi, isolati, sul mare, a qualche km prima di arrivare nel paesino). Notte tranquillissima e calda.


Il mattino del 5 ottobre ripartiamo per il Capo, sbagliando strada, su indicazioni errate ricevute da persone del posto, le quali, molto spesso, nel darci le informazioni, confondono " a droite " (a destra) con "a gauche" (a sinistra), complici anche le sonore, incontenibili risate che scoppiano improvvise ad Anita,proprio in faccia allo spaesato interlocutore,(sapeste...che figure!!) il quale, preso alla sprovvista dalla richiesta di nostre informazioni e molto probabilmente non conoscendo la risposta da darci, inizia a fare smorfie di circostanza, assumendo facce talmente comiche e prendendola molto da lontano pur di sforzarsi nell'esaudire le nostre richieste...al che mi ci metto anch'io che, data la situazione di precaria sosta forzata al lato della strada, pur a bassa voce inizio a mormorare ...addio..anche stavolta abbiamo beccato uno che non sa niente....ed Anita, a questo punto, ormai al colmo, scoppia in incontenibili risate e..vedi sto' povero Cristo, che inizia pure a guardarsi intorno...come per chiedersi se per caso e' oggetto di un ipotetico "scherzi a parte ". A questo punto,la cosa inizia a diventare talmente tragicomica che mi tocca d'impeto,ringraziare, salutare, ingranare la marcia e partire veloce, pur di toglierci da questa insolita ed imbarazzante situazione. Il fatto divertente e' che, Anita, non riuscendo piu' a contenersi dallo stoppare il riso, ormai giunto allo stadio di..lacrime, contagia a tal punto anche me, che scoppio a ridere anch'io.. e vi lascio immaginare cosa sembriamo... Purtroppo e' da segnalare che non e' la prima volta che questo accade.
Nostra figlia infine, dice che prima o poi riusciro' a far parlare sua madre, addirittura con un cammello.. eh! eh! Vedremo...
Kelibia
L'indomani, superiamo il Faro di Capo Bon e ci dirigiamo a Kelibia, dove sostiamo, a pochi metri dalla spiaggia, dinanzi al Ristorante "El Mansour" raccomandatocelo anche da Amandine, nostra amica francese e di fronte al grande villaggio della GOING, in questo periodo chiuso.
E' quasi mezzogiorno e non ci restava che entrare a provare questo raccomandato ristorante.
Buon servizio e pranzo a base di pesce, non c'e' che dire, servitoci per giunta su una invidiabile terrazza sul mare, dove venivamo di tanto in tanto spruzzati dalle gocce dei marosi che s'infrangevano di sotto.
Il costo e' stato naturalmente commisurato al luogo ed al servizio e non e' certamente quello che si spende normalmente per mangiare il pesce in Tunisia… in sintesi….e’ costoso. Il locale ha anche il Wi-Fi a 3 Dt all'ora.





Info utili: ( a ottobre 2010)
Costo del Pesce:
Branzino (loup) e Orata (dorade)al Kg:
a)pescati 22/26 Dt (10/12 euro);
b)da allevamento in mare 10/12 Dt (5/6 euro);
- Gamberi (mazzancolle) 28 Dt al Kg (14 euro)
- Calamari 15 Dt al Kg (7,50 euro)
- Aragosta:
- al mercato 50/60 Dt (25/30 euro)al Kg(se si trova ed in base al periodo)
- al ristorante 100/120 Dt (50/60 euro)al Kg.
- al Carrefour di Tunisi 95/100 Dt
Il miglior periodo di pesca, va da marzo a settembre.
Pane: 1 Dt a baguette.
Frutta al Kg: pere 2 Dt.
Agrumi al Kg: arance 1,2 Dt; Clementine 1,8 Dt
Cambio valuta (ott.2010) : 1 Euro = 1,912 Dinari circa (non si pagano commissioni ed a volte chiedono il passaporto).
Costo di una Sim Tunisina (per Cellulare) 5 Dt di cui 3 Dt di traffico (conveniente anche per telefonare in Italia)(Effettuano Fotocopia del Passaporto)
Se si vuol risparmiare ulteriormente, recarsi ai negozi "Publinet" (telefoni pubblici)


Dopo lunghe e salutari passeggiate a piedi nudi sulla bella e deserta spiaggia di Kelibia,sotto un caldo che segnava oltre 34 gradi, l'indomani mattina siamo ripartiti per Hammamet.
HAMMAMET
(Hammamet: turisti su dromedari)

Parcheggiato il mezzo, direttamente sotto le mura della Medina, nell'apposito parking adiacente la spiaggia e dopo aver dato 4 Dt, richiesteci dall’omino, identificatosi, quale guardiano (abusivo?), abbiamo iniziato ad esplorare le viuzze della Medina stessa, ammirando i variopinti negozietti e uscendo in fondo, dove si trova il grande cimitero islamico e quello piccolissimo cristiano.
In un angolo di quest'ultimo e' sotterrato Bettino Craxi.
Dopo una salutare passeggiata sulla lunga spiaggia di Hammamet, ormai sera, abbiamo preferito non dormire in quel parking, perche', essendo l’indomani venerdi', noto giorno di festa in un paese islamico, la serata poteva essere caratterizzata da molto casino di gente a spasso e ci siamo quindi avviati al camping di Nabeul.


NABEUL
Quasi al buio, abbiamo a malapena centrato, la strettissima porta di entrata del Campeggio che si trova, all’inizio del paese, provenendo da Hammamet e distante 10 km da quest’ultimo.
Occorre svoltare a destra, prima dell’Hotel Slovenia, (visibile) ed in questa via, dopo 100 mt circa, a sinistra, superato l’Hotel Les Jasmine di cui fa “pendant” c’e’ il portone d’entrata al campeggio tutto avvolto da edera.
Appena all'interno, data forse l’ora tarda, abbiamo notato un cospicuo affollamento di altri mezzi, soprattutto Toyota e Nissan 4x4, fruitori di deserto, con quasi tutte le anguste piazzole gia’ occupate ed il risicatissimo spazio di manovra, causa gl'innumerevoli alberi di ulivo, molto bassi e con rami fluenti, che impedivano ad un camper alto e lungo come il nostro, di potersi posizionare per la notte.


Non ci restava che uscire e l’abbiamo dovuto fare, addirittura a marcia indietro per mancanza di spazio di manovra, decidendo di continuare a fare sosta libera sul lungomare, (basta solo proseguire per 300 mt circa, sulla stessa strada del campeggio,verso il mare ed arrivare al termine della stessa) dove un Rapido di un francese, era appena giunto, uscendo dal camping per gli stessi nostri motivi. A fianco ci sono gli scavi di Neapolis.
Notte tranquillissima, ma ancora molto calda, anche se dormendo sul mare, pensavamo che una leggera "brezzolina" potesse allentare la calura. Nulla, c'era calma piatta.
…..continua….
Svegliatici di buon’ora e salutata la coppia di francesi col Rapido, siamo ripartiti per il sud della Tunisia, ritornando ad Hammamet e prendendo l’autostrada. Tutto bene, fin quando si viaggia in “autoroute”, ma, al termine di essa e con l’inizio della strada normale, la media della velocita’ scende notevolmente, fra camions lenti, Peugeot d’epoca, carretti, asini, trattori agricoli ed altro.


EL JEM
Giungiamo ad El Jem per ammirare il ben tenuto piccolo "Colosseo” , gioiellino romano del 238 dopo Cristo, che attira molti turisti e sostiamo nel parcheggio fuori l’anfiteatro, costo 1 Dt, ma si puo’ comunque, parcheggiare in vari altri posti, intorno al sito)

(l'anfiteatro di El Jem)
 
Terminata la visita al bellissimo anfiteatro, ci siamo recati, a piedi, al suo importante Museo distante circa 700/800 mt. Caldo sempre piu’ forte che sfiora i 34 gradi.
Ripartiamo dopo pranzo (a volte il condizionatore del Ducato e’ un vero rifugio) incamminandoci verso Sfax .


SFAX
Arriviamo in questa citta’ in pieno orario di rientro dal lavoro e quasi al buio. Non vi dico che caos. A passo d’oca, ci siamo diretti in “Centre Ville” al parking sotto le mura della Medina, conosciuto da tutti come “Bab du Wan” che per la misera somma di 0,50 Dt, ci han fatto entrare.


Di li’ a poco, si avvicinano 3/4 giovani che oltre ad offrirsi di lavare il camper, cosa che cortesemente abbiamo declinato, ad una nostra domanda sulla sicurezza per la notte, ci rispondono che li’ si puo’ dormire tranquillamente, ma che dall’altra parte della strada, c’e’ un parcheggio proprio di fronte alla centrale di Polizia e qualora volessimo, possiamo passarla anche custoditi.
Mi preoccupo quindi di andare a fare un opportuno sopralluogo ed avendo ottenuto anche dal poliziotto di guardia, la risposta affermativa entro col camper.
Appena terminato di posizionarmi e giusto il tempo di chiedere ad un distinto Signore che transitava nei pressi, di indicarci un buon ristorante di pesce alla griglia all’interno della Medina, vedo che si avvicina un tizio che, qualificandosi, quale guardiano del parking, mi dice di andar via immediatamente, perche’ asseriva di aver avuto ordini dal Comandante la Gendarmerie di Sfax , che tutte le autovetture con targa italiana, francese, tedesca, algerina, libica, marocchina ecc. ecc. non possono sostare in quel parcheggio, ma solo ed esclusivamente auto con targa tunisina. Gli dico che prima di entrare, avevo avuto la risposta affermativa di quel poliziotto di guardia, indicandoglielo e che sono disposto anche a fargli vedere i nostri passaporti, ma costui..nulla.. sempre a ripetermi di uscire.
Chiamo quindi il poliziotto che si avvicina ed inizia a confabulare con il “guardiano”, ovviamente in arabo. Vedo che di li’ a poco il poliziotto, molto contrito e chiedendomi scusa, mi prega di uscire. Gli dico che obbedisco e che capisco che tutto cio’ e’ dovuto ad un fattore di sicurezza, ma non pensiamo proprio di avere dei “ visi da terroristi”, essendoci inoltre offerti nel voler esibire tutti i documenti necessari alfine di una corretta identificazione. Egli si scusa nuovamente, allarga le braccia, come per dirmi, “ordini superiori” (si ma da un… guardiano? ..penso io… mah!!)
Siamo quindi dovuti uscire da quel parcheggio.
Dopo alcuni giri nell’incasinato Centro di Sfax, non trovando di meglio, siamo dovuti rientrare nel parcheggio precedente, quello sotto le mura della Medina, ormai vuoto, posizionandoci in modo da poter trascorrere la notte.
Per nulla scoraggiati, dico ad Anita di prepararsi che si va a mangiare un bel pesciotto alla griglia, proprio dove ci aveva suggerito quel distinto Signore.. che peraltro ci era restato pure male, scusandosi anch’egli con noi per la veemenza del ..guardiano suo concittadino.
Serata ottima. Ristorante abbastanza pulito, 2 branzini alla griglia da leccarsi le dita, con contorni diversi, (solita, onnipresente, piccantissima e gustosa “harissa”) costo totale di 23 Dt, cioe’ 5,75 euro a testa !!! (Ristorante “Boundaya”, provenendo a piedi dal vicinissimo parcheggio, transitare dalla 3^ porta di entrata alla Medina, svoltare subito a sinistra e dopo neppure 50 mt,sulla destra, si trova il Ristorante)
In compenso, abbiamo dormito male, non per la paura, ma per il caldo insopportabile..nonostante i 4 ventilatorini dell’ amico Dino abbiano funzionato quasi tutta la notte. Scirocco?
Ripartiamo al mattino di buon’ora, anche per uscire, prima dell’inizio del caos mattutino di questa citta’, (nella quale, se possibile , la prossima volta, eviteremo la sosta), la seconda per grandezza, dopo Tunisi e continuiamo il viaggio verso sud, direzione l’isola di Jerba.. che date le temperature.. gia’ pregustiamo rinfrescanti bagni.
…..continua…..
TRAGHETTI A LE JURF
A pomeriggio inoltrato arriviamo a Le Jurf, il paesino d'imbarco per trasbordare su "l'Ile de Jerba" e con appena 3 DT (euro 1,50) saliamo direttamente a bordo del baby-traghetto che in 15 minuti, ci trasporta (il servizio dei traghetti, e' ininterrotto, 24 ore su 24).
(a Le Jurf, sul traghetto che ci portera' sull'isola di Jerba)

“ ILE DE JERBA “
Giunti su Jerba,l’attraversiamo quasi tutta in obliquo, recandoci nella "Zone Turistique" dietro al Faro di Rass Taguerness, dove ci sono ampi parcheggi vicinissimi al mare e delle ampie e distese spiagge per fare “jogging”.
Ovviamente zona di Hotel e Villaggi turistici, con una forte affluenza di francesi, italiani e russi,ormai anche loro li troviamo dappertutto.
Tre giorni di relax, associati a lunghissime passeggiate e corse lungo le sterminate spiagge, con temperature sui 33/35 gradi, acqua calda e massima tranquillita' notturna, con visita finale al capoluogo “ Houmt Souk” distante 25 km circa, ma almeno per noi deludente.


MIDOUN – Rubinetti pubblici per l’acqua
A Midoun, il paesino a circa 6 km dal Faro in cui sostavamo, siamo andati a fare acqua ai 3 rubinetti pubblici che ci sono sulla strada fra Midoun e Aghir, un km dopo la stazione dei taxi.


AGHIR - Campeggio
Per lo scarico della cassetta, ci siamo recati al campeggio, l'unico per giunta, che c'e' all'entrata di Aghir, chiamato (come tutti)..Centre des vacances et de…( bagni sporchi e fatiscenti...personale non molto disponibile... e' statale!!) costo 10 DT.
....continua...
ZARZIS
Martedi’ 12 Ottobre, ci siamo successivamente spostati a Zarzis, (all’inizio ed alla fine del Ponte Romano, c’e’ il controllo di Polizia) nel quale non ci sono rubinetti di acqua pubblici, come a Midoun, ma in paese c’e’ un moderno cafe’ con Wi-Fi internet, gratuito e senza pwd,(ma bisogna almeno ordinare una bibita) dove abbiamo prenotato la nave del rientro per il 4 novembre. Pernottamento libero sul lungomare. Intensi scrosci di pioggia tropicale, durante la notte, ma al mattino, cielo terso e temperature sui 29/30 gradi.
Dopo una quindicina di giorni di vacanza sulla costa, abbiamo deciso che i restanti 15 gg. li avremmo dedicati alla scoperta del decantato deserto tunisino.


CHENINI
Partenza quindi in direzione di Tataouine per proseguire verso Chenini, giungendovi nella tarda mattinata e visitare la moschea dei 7 dormienti...a qualche km sopra il paese.
All’inizio di Chenini, stazionano normalmente dei ragazzi che aspettano i turisti,per offrirsi come guida. Noi abbiamo scelto Boubacher, un 18 enne, sveglio e preparato che per 10 Dt (circa 5 euro) ci ha accompagnato, all’interno del cimitero berbero e ci ha spiegato la storia della moschea e la… leggenda dei 7 dormienti, oltre alla visita della sorgente d’acqua che sgorga dalla montagna.


(Chenini, la mini-moschea dei 7 dormienti, col minareto pendente).

MATMATA
Terminata la visita a Chenini, al pomeriggio partiamo per Matmata, percorrendo la strada interna via Ghoramsen e Beni Keddach, piu’ corta, ma disagiata e collinosa.
Giunti in questo paese, reso famoso dalla Saga dei films “Star Wars” di Lucas (ma le varie edizioni, sono state girate anche in altri luoghi della Tunisia, quale Nefta, Chenini, Douz, ecc.) siamo stati “accerchiati” da ragazzi/guida. Il turista e’ veramente una preda. Qui abbiamo scelto Mohammed, un 23enne per giunta molto raffreddato che per 12 Dt, ci ha introdotti nelle case troglodite, visita del museo berbero (3DT) e dei luoghi del film ed infine al Belvedere.
Insomma… il canonico giro…


Non avendo Matmata un camping, siamo andati a dormire, nel parcheggio gratuito dell’hotel “Diar el Berber”, (indicatocelo dalla guida) che si trova sulla strada per Douz. Esso offre anche il Wi-fi internet gratuito ed accessibile senza pwd a tutti, ma al mattino molto disturbato per via dei Bus turistici che partono e/o arrivano presto. E’ preferibile dormire quasi all’entrata del paese, nel parcheggio sterrato sulla strada, poche decine di metri prima di giungere alle case troglodite, oppure e’ concesso sostare anche davanti alle case.
(Visita al museo berbero all'interno delle case troglodite di Matmata)

DOUZ – La Porta del Sahara
Il 14 ottobre, al pomeriggio, raggiungiamo la mitica Douz…denominata la “Porta del Sahara ” ed anche famosa, perche’ ogni anno dal 24 al 28 dicembre, si svolge il piu’ importante “Festival Internazionale del Sahara “.
Essa viene’ inoltre ritenuta, una delle piu’ importanti oasi della Tunisia. in cui si produce la migliore qualita’ di datteri, i famosi Deglet Nur.
Ci indirizziamo quindi al Camping Desert Club, fondato da un italiano di Modena, immerso in un palmeto, tenuto in perfetto ordine dall’attivissimo e disponibilissimo Brahim, quale attuale “gestore”.
(Douz - Camping Desert Club)

Riteniamo questo camping uno dei migliori della Tunisia, in fatto di pulizia e di tranquillita’. L’unico neo, lamentato anche da altri fruitori, prevalentemente 4x4 di tutte le nazionalita, e’ il fatto che non abbia un Wi-Fi internet , considerato che ormai quasi tutti, viaggiano con un netbook a bordo e desiderano comunicare.
Posizionatici in un abbondante spazio, abbiamo deciso di utilizzare, per la prima volta lo scooter, ma avremmo potuto anche farne a meno. In effetti, riteniamo sia stato un errore portarcelo, soprattutto in un Tour itinerante, dove, da quando siamo giunti in questo Paese, non abbiamo mai avuto la necessita’ di tirarlo giu’ dal garage. Pensiamo che col camper, qui, si possa andare dappertutto e la moto e’ stata e supponiamo lo sara’ anche per i restanti giorni, solo un peso portatoci appresso. Vedremo.
In questa unica occasione, la moto, comunque, ci ha permesso di attraversare una parte dell’oasi e di recarci alla cosiddetta, simbolica “Porta del deserto ” ove, appena giunti, ci siamo trovati di fronte ad un nutrito numero di dromedari e di neri cavalli arabi, bardati di tutto punto, che partecipavano alle iniziali riprese del futuro film che  al momento non si conosce bene , come si chiamera', (o "Sete Nera" o "il Principe del Deserto") diretto dal famoso regista francese Jean Jacques Annaud,  lo stesso che diresse magistralmente “ Il Nome della Rosa ”. Fra i protagonisti, qui dicono,che dovrebbe esserci  Antonio Banderas.
Poi, ci siamo diretti alle grandi dune per scattare qualche foto e “respirare” la silenziosa atmosfera del deserto.

(Douz - su una duna del deserto)



“CHOTT EL JERID “
L’indomani, terminato l’omaggio alla rinomata Douz, attraversando il pittoresco ed esteso “ Chott el Jerid” meglio conosciuto come il lago salato, situato a 17 metri sotto il livello del mare e famoso per i miraggi che si manifestano sulla sua bianca superficie di sale….

(l'attraversamento del " Chott el Jerid ")

siamo giunti a Tozeur.
TOZEUR
Questo centro di origini berbere, conosciuto per i manufatti di argilla, creati ad uno ad uno da mani artigiane e meglio conosciute come “ mattonelle decorative” che molte antiche abitazioni della Medina ed altri edifici, anche moderni, esibiscono in armoniosi mosaici e’ centro di un vasto Governatorato.


Tozeur - Lavorazione artigianale di oggetti di argilla)

Qui abbiamo campeggiato al “Beau Reves” un camping, con bagni abbastanza puliti, docce calde/fredde, scarico WC e carico acqua ed abbastanza ombreggiato a poche centinaia di metri dal Centro (2 pers. + camper 16 DT).
Inoltre, a circa 150 mt, uscendo dal campeggio, a sinistra, in una palazzina che funge da Direzione/Reception, offrono anche la connessione Wi-Fi internet gratuita.
A Tozeur, abbiamo anche incontrato Sonia e Andrea, 2 nostri vecchi amici genovesi, conosciuti in Marocco, qualche anno prima, assieme a Franca e Gianni e Claudia e Oscar, altre 2 coppie di camperisti, rispettivamente di Modena e di Genova conosciuti qui per la prima volta.
Essi pero', l’indomani, partivano per la visita di Nefta. Abbiamo quindi deciso che noi avremmo visitato Tozeur e poi ci saremmo reincontrati piu' avanti a Tamerza o a Mides.. fra le montagne al confine con l'Algeria.
CHEBIKA
Siccome avevamo acquistato una Sim telefonica tunisina, ci siamo tenuti in contatto, reincontrandoci successivamente alla caratteristica oasi/cascata di Chebika, che abbiamo visitato, pernottando, poi , nello spazio (unico) in cui parcheggiano tutti i fuoristrada trasportatori di turisti.
TAMERZA
Assieme, abbiamo quindi proseguito per Tamerza, ove abbiamo ingaggiato Farouk, una giovane e conosciuta guida locale, parlante un buon italiano che, dopo aver contrattato il prezzo, 60 DT a camper per tutta la giornata, l'indomani mattina verso le 8,30 e' venuto a prenderci, dal parcheggio sulla strada, sovrastante l’Hotel les Cascades , dove avevamo pernottato, portandoci al Canyon di Mides.
MIDES
A Mides, abbiamo visitato le antiche rovine del paese, vecchi ruderi abbarbicati sullo strapiombo del Canyon e siamo, poi, scesi, percorrendo il lungo letto del suo fiume, fra le imponenti pareti,con Farouk che, alla fine, ci ha fatto percorrere anche vari orti, fra le oasi, contenenti numerose coltivazioni dei tipici peperoncini dai quali si realizza la piccantissima " harissa".
...continua...
Al termine di questa lunga escursione, nel ritornare ai camper, abbiamo sentito un forte colpo, provenire dalla vicina strada e la nostra guida, ha iniziato a correre, esclamando che forse qualcosa poteva essere successo dopo quella curva. Ho iniziato ad avvicinarmi anch'io a passo svelto ed infatti dietro quella curva era accaduto un incidente.


Da lontano gia’ si vedeva un trattore agricolo con un carrello, fermo in mezzo alla
strada e la sagoma di uno scooter infilato proprio sotto di esso.
Nell'avvicinarci sempre di piu', si scorgeva, purtroppo, anche un uomo riverso per terra sul lato destro del trattore, che non dava apparenti segni di vita.


Farouk ed altri accorsi hanno chiamato i soccorsi ed io mi ero accorto di avere, inavvertitamente la fotocamera accesa in modalita' video, che aveva ripreso, sia pur confusamente, lo scooter sotto il trattore e che lo stesso stava per essere spostato da luogo dell'incidente, piu' altre persone presenti. Poi l'arrivo dell'ambulanza (molti minuti dopo, data forse la distanza) e sapere da Farouk che quel poveretto era un suo parente, anch'egli guida ufficiale e che purtroppo per lui non c'era piu' nulla da fare. Aveva circa 45 anni e lasciava la moglie con tre bambini, di cui l'ultimo di pochi mesi.
Tutti molto dispiaciuti, abbiamo ripreso i camper ed abbiamo proseguito i nostri giri, recandoci verso Redeyef per ammirare in montagna, alcune conformazioni rocciose e la famosa pista di Rommel, che ormai non esiste piu' perche' tutta asfaltata.
Siamo poi tornati in Tamerza per pranzare e completare, al pomeriggio, l'altra ed ultima escursione.
Nel primo pomeriggio, pero' ritorna Farouk con alcuni Signori, identificatisi, come i parenti della vittima e ci dice di pazientare, poiche' la polizia lo ha convocato circa l'incidente del mattino. Egli aveva pero' anche raccontato ai parenti ed alla polizia, che un turista aveva filmato qualcosa,0 successivamente all'incidente, ed il Comandante la "Garde" locale, desidera vedere tali riprese, perche', a loro dire, chi guidava il trattore, aveva asserito che lo scooter, non era finito sotto il mezzo agricolo, ma il poveretto, era andato a sbattere da solo contro un palo della luce.


Ho momentaneamente lasciato moglie ed amici, recandomi con Farouk ed i suoi parenti, presso il locale Comando della "Garde Nationale", dove ho fatto vedere cosa risultava dalle riprese. I parenti presenti, dopo aver visto il video, hanno aggiunto che quel filmato valeva piu' di qualsiasi parola ai fini della verita' su dov'era posizionato lo scooter.
Ho dato loro una copia dell'intera sequenza video su DVD, ho salutato il Comandante la Guardia Nazionale, ho rivolto ai parenti presenti le piu' sentite condoglianze a nome di tutti noi e sono ritornato al camper.
…continua….
Le 3 escursioni con Farouk, si sono dimostrate molto interessanti, oltre che per i percorsi diversi ed insoliti in cui ci ha condotto, anche per la preparazione e le informazioni "aggiuntive" sulla vita sociale, abitudini, usanze, tradizioni e quant'altro attiene ai popoli di quell'area visitata..prevalentemente berberi, che egli ama integrare.


(Fra le rovine dell'antica Mides)



Nuova Strada per Gafsa
Il giorno successivo e siamo al 19 ottobre, siamo partiti per Gafsa, percorrendo la nuova strada piu’ corta, ma non ancora segnalata dalle guide stradali, che inizia subito a destra dell'incrocio con Chebika, in pratica, prendere la direzione del cartello che indica " Sagdoudi “. La strada piu’ lunga che passa per Redeyef e Moulares, era in fase di ristrutturazione, quindi molto accidentata e noi l'avevamo in parte percorsa quando siamo andati a vedere la pista di Rommel, essa comunque e’ piu’ panoramica, ma montuosa e con molte curve.

METLAOUI
Nel raggiungere Gafsa, ci siamo fermati per il pranzo a Metlaoui, dove nella locale stazione dei treni, abbiamo visitato il famoso ed antichissimo, trenino rosso, meglio conosciuto come il "lazard rouge". Esso effettua un solo breve viaggio al giorno nelle miniere di fosfati e parte alle 10 - 10,30 - costo 20 Dt a persona (10 euro).
GAFSA
Alle 16,00 circa siamo giunti a Gafsa, recandoci al Carrefour prima (e' in Centro, sulla strada e non ha parcheggi adatti ai nostri bestioni...arrangiarsi alla bell'e' meglio) ed al Camping "El Hassan " dopo.
Il campeggio si trova a circa 3 km prima di Gafsa, sulla strada proveniente da Tozeur e c'e un grosso cartello che lo indica (dopo il cartello, bisogna percorrere un altro km circa girando poi a sinistra. Davanti al cancello, normalmente sempre chiuso con una catena, suonare.)

Camping ombreggiato,con discreti bagni, lavatrice, docce calde/fredde, carico/scarico e con annesso Cafe',(senza Wi-Fi internet, ne' connessioni di altro genere) oltre a ristorante ed albergo.Costo 15 Dt al giorno. In questo camping abbiamo dormito da ..Dio, perche' in campagna, lontano dai rumori del traffico e soprattutto..miracolo...non c'e' nei dintorni il... Muezzin che alle 5 del mattino...fa gracchiare gli altoparlanti.. Ahahhhhh!!!
Gafsa, non ha, a ns/ avviso, alcuna rilevanza storico/archeologica, ma e’ rinomata per la produzione di pistacchi e noi abbiamo sostato in questa citta’, essendo essa sulla strada per Sbeitla, per rifornimenti viveri e per entrare in un camping e fare carico, scarico e pulizie varie, dal momento che l’ultimo campeggio in cui eravamo entrati,era stato nella lontana Tozeur.

Info utili:
in Tunisia, come in “quasi” tutti gli altri paesi “islamici”, i siti di YouTube, Vimeo e quelli analoghi, contenenti prevalentemente “video”, scordatevi di poterli vedere: sono semplicemente oscurati da un’autorita’ governativa. A Google, Facebook ed altri si puo’ accedere….ma… verificare paese per paese.
…continua…


SBEITLA
Il 21/10 , al pomeriggio, arriviamo a Sbeitla. La cittadina, non ha un “Centre de Vacances e de Jeunesse”, come vengono denominati qui i campeggi ed abbiamo pernottato, nello “slargo” accanto alla Stazione di Servizio Total, a poche centinaia di metri dall’ingresso del sito archeologico.


Purtroppo, dopo le 4 di notte, l’amico camperista di Modena, il cui veicolo sostava in mezzo al nostro ed a quello di Andrea, e’ dovuto scendere di soprassalto, per mettere in fuga 5 loschi individui, che avevano gia’ tagliato i legami che reggevano lo scooter, posizionato sul portamoto, dietro al suo camper, per rubarglielo.


In realta’ verso le 3, anche noi avevamo sentito bussare leggermente alla parete del nostro camper ed Anita che ha sempre avuto un “sonno leggero”, mi ha svegliato ed io ho letteralmente “ ringhiato”, urlando forte, chi fossero e cosa volessero. Poi piu’ niente.
Pensiamo stessero “ verificando” la profondita’ del nostro sonno, per passare poi ad aventuali “azioni”.


A dir il vero, Farouk, la ns/ guida di Tamerza, ci aveva avvertiti che nelle localita’ di Kasserine e Sbeitla,essendo zone povere, all’interno della Tunisia, circolavano alcuni “voleurs” (ladri).
A Sbeitla, il cui sito romano, suggeriamo di visitare, e’ quindi preferibile passare la notte nel parcheggio, chiuso e custodito dell’Hotel Flavius, sempre a poche decine di metri dal sito stesso, a 15 Dt.
Il costo per la visita alle rovine e’ di 5 Dt a testa piu’ 1 Dt per fare le foto.


KAIROUAN
Il giorno successivo, giungiamo a Kairouan nel tardo pomeriggio, e seguendo la moto di un gentile tunisino che si era prestato a portarci, siamo giunti alla “ Maison de Jeunes “ Centro Sportivo che ospita anche i camper al costo di 10 Dt al giorno (4 Dt a cranio + 2 per la corrente) con bagni (abbastanza indecenti) per scarico, ma mancanza di un rubinetto accessibile per il carico e dovevano esserci anche le docce calde, poi risultate chiuse. In compenso, c’e’ un Internet Point, (orario 9/14 – 15/18) per i ragazzi del Centro, a cui per pochi centesimi di dinaro all’ora , puo’ essere utilizzato anche da noi.

Noleggiato un taxi (in Tunisia, costano pochissimo) e con un euro, ci siamo fatti portare al “Sindycate d’initiative” in pratica la loro “pro-Loco, per trattare una Guida, parlante anche italiano, dal momento che le “Fause Guide” , le false guide, onnipresenti, che si offrono in ogni angolo, quasi sempre, accampano bugie nel portarti a visitare aspetti storici ed archeologici del luogo, spesse volte dicendo: “oggi sono chiusi”. A loro interessa farti fare il giro dei negozi dgli "amici" , per poi passare ad incassare “il pizzo” che in quasi tutti i paesi africani e/o islamici, viene riconosciuto.
Il costo della Guida Ufficiale e’ pero’ di 20 Dt ogni ora e mezza (quasi il doppio di una falsa guida)

Abbiamo quindi visitato per circa 4 ore e mezza i luoghi piu’ importanti di Kairouan, considerata la 4^ citta’ santa dell’Islam, con la sua Grande Moschea, i bacini degli Aglabiti, l’antichissima Medina, il mausoleo e molto altro.. come il “Bir Ruta” quel disgraziato luogo, situato al 1° piano di un edificio, in cui uno "sgarrupato" Dromedario, tutto bendato, gira perpetuamente intorno ad un pozzo d’acqua, per… dar da bere agli assetati…pensereste voi..ed invece no…secondo noi, solo per la “gioia” dei turisti.
Al pomeriggio, per fare “promenade” in centro, ci siamo spostati all’Hotel Continental, che si trova di fronte al Sindycate d’initiative, nella zona dei bacini aglabiti, Anche qui, solo elettricita’, carico e scarico acqua, ma senza docce calde e con Wi-Fi internet gratuito nella hall: 20 Dt al giorno.
(Al Continental, vi e’ pero’ molto rumore da traffico (sera e mattino) e qualche…. zanzara in piu’)


DOUGGA
Dopo 2 notti a Kairouan, si parte per il bel sito archeologico di Dougga.
Percorsi circa 220 km, giungiamo in serata a Teboursouk, piccolo e sperduto paesino a circa 6 km da Dougga, per pernottare gratuitamente nel minuscolo parcheggio antistante la Polizia, accolti dalla stessa con molta simpatia e cordialita’, dal momento che nei parking del sito archeologico, da qualche anno, non permettono piu’ di trascorrere la notte (per “securite’ dicono loro).


Per coloro che volessero comunicare con parenti e amici, via Skype o Messenger o altro, anche a Teboursouk, vicino alla Moschea che si trova (e si vede) ad un centinaio di metri dal parcheggio della Polizia, un Internet Point ad 1 Dt all’ora (cioe’ mezzo euro).


Recatici il giorno dopo a Dougga, abbiamo contrattato la visita con Muna, una giovane donna, laureata in archeologia, parlante italiano, che a 25 Dt (cioe’ euro 12, 50) ci ha portati in visita all’Anfiteatro, il Partenone con colonne monolitiche, il Foro, le Terme di Caracalla, la Casa del Trifoglio e tanto altro, illustrandoci,doviziosamente il loro utilizzo.
Pare, infine, che Dougga, sia l’unica citta’ romana, costruita sulla sommita’ di una montagna. Magnifico sito archeologico, molto ben conservato ed assolutamente meritevole di una visita.
(Dougga)

CHEMTOU E BULLA REGIA
Dopo la visita di Dougga, ci siamo salutati con gli amici camperisti ed abbiamo proseguito il viaggio, da soli, per la visita del Museo di Chemtou ed il sito archeologico di Bulla Regia, mentre loro, ormai qui da 2 mesi, li avevano gia’ visitati ed erano diretti verso Tunisi.
Al pomeriggio, dopo aver percorso circa 95 km, siamo giunti al Museo di Chemtou, posto alquanto isolato fra le colline, visitandolo (costo soliti 5 Dt a testa + 1 Dt per le foto) e restando entusiasmati per i tanti reperti in mostra.
Abbiamo chiesto ed ottenuto di pernottare, davanti al Museo per la notte, dal momento che, anche nei parcheggi di Bulla Regia, distante circa 20 km, non permettono piu’ di restare a dormire.
Verso le 21,00, abbiamo avuto la visita della “Garde Nationale” , la quale ci ha chiesto i Passaporti per la normale e doverosa identificazione e ci ha ulteriormente tranquillizzati, augurandoci di trascorrere una serena notte, in fatto di securite’.
Dopo una piovosa notte ed una freddina mattinata, siamo partiti per visitare il sito archeologico di Bulla Regia.
Anche qui, soliti 5 Dt + 1 per le foto e visita di questo esteso sito, ma con pochi e valide strutture ancora in piedi, Anfiteatro e Terme in primo luogo, per il resto…tanti ruderi..
Abbiamo terminato abbastanza presto la visita, anche per un leggero freddo,comunque pungente e siamo ripartiti per Tabarka.


TABARKA
Citta’ sul mare, (un po’ fatiscente) a pochi km dal confine con l’Algeria. Rinomato porto di Pescatori, una volta conosciuto come “Centro delle aragoste” per via della pesca di questo crostaceo, effettuato nella lontana isola de la Galite, meglio conosciuta come la “zona del Mammellone”, in cui in passato, molti pescherecci siciliani, venivano sequestrati dalla Guardia Costiera tunisina, perche’ colti a pescare di “frodo”. Ora con gli accordi (leggi soldi) del governo italiano e della Comunita’ europea, pare che tutto fili liscio.


Siamo giunti in questa citta’, sotto un diluvio d’acqua, che ha proseguito per altri 2 giorni.
Ci siamo quindi diretti al Porto e non ci siamo fermati, laddove ci sono i parcheggi a pettine in cui si puo' sostare gratuitamente, ma abbiamo alzato la sbarra che c’e’ davanti alla “Garde Nationale” ed abbiamo costeggiato tutto il porto, arrivando davanti alla palazzina blu della “Capitanerie du Port” ed al Ristorante “ Toutà” . Abbiamo allacciato la corrente ad una colonnina delle barche e fatto il pieno d’acqua al camper ai medesimi rubinetti e ci siamo “acquattati” nel mezzo, in attesa che terminasse il diluvio.
Ebbene, al raccomandato " Toutà ", complice il cattivo tempo e la sosta forzata, abbiamo mangiato 2 tenere aragostine alla griglia a 20 euro a cranio ed il giorno dopo,abbiamo anche fatto il bis con branzini ed orate sempre alla griglia.


A pochi metri c’e’ anche un Bar, con Wi-Fi internet gratuito.
Alla fine del secondo giorno, abbiamo pagato presso la Capitaneria 7,5 Dt al giorno (3,75 euro) per acqua e luce (non c’e’ pero' possibilita’ di scaricare il WC) e siamo partiti per Cap Serrat, sotto un cielo ancora molto nuvoloso, ma con una temperatura attorno ai 19/20 gradi.


CAP SERRAT
Dopo circa 80 km siamo giunti a Cap Serrat. Parcheggiatici davanti al Rist. "Le Pirate" , inizia nuovamente a piovere. Ormai il tempo non accenna a migliorare e pensiamo sia molto influenzato dai disastri che sta causando in questo fine mese di ottobre in Italia. Qualche ora per mangiare e decidere che, restare in questo posto sperduto, pur avendo un bel mare ed una bella spiaggia, ma con questo tempo inclemente , non avrebbe senso e siamo ripartiti per Bizerte, promettendoci di tornare un altro anno, sperando di essere piu' fortunati.


Info utili:
In quasi tutti i paesi d’Africa, islamici e non, ma anche in alcune regioni del sud Italia, vige il doppio prezzo. A qualunque acquisto fatto da un “turista” viene chiesto quasi il doppio del prezzo chiesto ad un locale. Pur contrattando sempre, lo si paghera’ comunque di piu’. Cio’ succede per la mancanza di trasparenza e di non esposizione dei prezzi sugli oggetti e/o merci in vendita.


BIZERTE
Una delle più carine ed accoglienti città della Tunisia, con il suo grande Ponte Levatoio in cui tutto si ferma, quando i rimorchiatori trainano le navi alle banchine di carico/scarico.
Per parcheggiare e/o campeggiare in questa località, ci sono varie opportunità:
Nel parcheggio del Porto, dove la Polizia preferisce che noi camperisti andiamo a trascorrere la notte a 5 Dt, che si trova a pochi passi dal fornitissimo mercato del pesce, carne e frutta e verdura ed a poche centinaia di metri dal centro.
Nel campeggio Centre de vacances di Remel a circa 3 km sulla strada per Tunisi. Esso è immerso in una pineta mediterranea ed a poche centinaia di metri dalla bella spiaggia di Remel a 9 Dt senza luce e 15 Dt con l'elettricità.
Buon campeggio,con tutti i servizi.
....continua...
CAP BLANC
A Bizerte, ci siamo reincontrati con gli altri 2 amici camperisti, che avevamo salutato a Dougga e mancando pochi giorni all’imbarco del 4 Nov e siccome il tempo continuava ad essere nuvoloso, ma con ampi sprazzi di sole ed una temperatura che oscillava sui 20/22 gradi di giorno e 15/16 di notte, abbiamo pensato di acquistare un'abbondante scorta di " Mazzancolle " grandi e vive a 28 Dt al Kg (14 euro), oltre a Pagelli e Branzini da quasi 1000 grammi, pescati, a 10/12 euro, e ci siamo recati sull'incantevole spiaggia di Cap Blanc a circa 10/12 km da Bizerte, per "dimenticare" queste nuvolaglie e con le pochissime scorte di buon vino rimastoci,(sapete com'e’, dopo oltre un mese..di tour... eravamo quasi agli sgoccioli..) abbiamo pensato di terminare alla grande questa vacanza in terra di Tunisia.

(A Cap Blanc, per dimenticare il... maltempo..)

L'unico inconveniente e' che, di notte, la "Garde Nationale", obbliga a non dormire li',(per la solita "securite' in quanto il turista e' "sacro") ma a rientrare a Bizerte, al Porto o in campeggio.


Grazie per averci seguito.

35 commenti:

  1. Ci mancavano le vostre avventure. Comunque per entrare in Libia dovevi procurarti il lasciapassare dal nostro 1* ministro che da quelle parti ha un amico influente......
    Ciao Paolo Deb

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  2. Hai ragione, se fosse servito ci avremmo pure tentato, ma siamo convinti che la "sua" amicizia sia solo per altri "interessi".. ehehhh

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  3. Mitici Anita e Michele! Vi abbiamo trovato su questo blog che girate per la Tunisia. E pensare che fino a ieri eravamo quasi vicini a voi in linea d'aria (provincia di Ragusa)... Leggendo il vostro nuovo racconto ci sembra di essere lì ad ammirare le bellissime cose che descrivete. Speriamo di risentirci presto. Un abbraccio da Donatella e Luca

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  4. Ciao carissimi! Felice di sapere che state bene e che vi divertite, prima o poi io e Pietro ci uniremo a voi per qualche tour, nel frattempo godetevi la vacanza anche per noi! Bacioni!
    Lore

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  5. carissimi
    io e sisa stiamo facendo in giro in taxi nel quartiere Garibaldi tra cantieri "deserti" aperti da anni, gru alte come "priramidi" e qualche baretto raro come una "oasi".
    Questa, la nostra MIlano.
    Godetevi la vacanza cari vagabondi.
    cio Giulio

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  6. carissimi
    io e sisa stiamo facendo in giro in taxi nel quartiere Garibaldi tra cantieri "deserti" aperti da anni, gru alte come "priramidi" e qualche baretto raro come una "oasi".
    Questa, la nostra MIlano.
    Godetevi la vacanza cari vagabondi.
    cio Giulio

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  7. Carissimi Luca e Dodi,chiediamo scusa del ritardo con il quale rispondiamo a tutti le recensioni e quindi anche alla vostra, ma come potete intuire, non eì+sempre e' facile raccattare un Wi-Fi facendo un Tour itinerante.
    Effettivamente avevamo perso ogni speranza di sentirvi. Bentornati !!!
    Come vedete anche noi, non ci scoraggiamo e continuiamo a viaggiare.
    Un abbraccio e sentiamoci a breve.
    M & A

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  8. Ciao Lore, stavolta pero' la tua promessa, dovrai mantenerla...preparati al prossimo viaggio:India !!! Tie' !!!
    Un abbraccio a te ed al grande Pietro.
    M&A

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  9. Magnifico Julio...finalmente anche tu per deserti...seppur quelli.... milanesi..
    Pero' da queste parti..ti vedrei bene. O no?
    Un abbraccio e mi... raccomando ogni tanto ..batti anche tu un colpo.
    Ciao. Mike

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  10. Mitici...Anita e Michele....Un abbraccio Tiziana Grazia e Angelo - Genova (Spiaggia Spotorno 2010)

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  11. Carissimi ho letto tutto con attenzione buon proseguimento di viaggio io purtroppo di questi mi devo dimenticare,con molta nostalgia......salutoni
    Alberto

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  12. dimenticavo sono in procinto di partire per il portogallo da solo,poi ci sentiremo e vi spiegherò ciao per ora

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  13. Anita e Michele ciao, siete sempre dei meravigliosi e piacevoli divulgatori di stupendi viaggi. Li fate rivivere anche a noi.
    Un abbraccio e continuate a scrivere
    Salutateci Sonia e Andrea
    Gero e Pieranna

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  14. Carissimi Tiziana, Grazia ed Angelo..un caro ed affettuoso saluto dalla Tunisia. Ci vedremo l'anno prossimo ...stessa spiaggia e stesso mare....Insh'Allah...Ciao e continuate a seguirci..
    Anita e Michele

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  15. Ciao Alberto, abbiamo letto. Quindi parti per il Portogallo...da solo??? Come mai?
    Cmq.. Buona strada anche a te e facci sapere tue notizie..anche su questo Blog..se vuoi.
    Un abbraccio.
    Michele e Anita

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  16. Gero e Pieranna, grazie per il vostro commento. Sappiamo che ci tenevate molto ad essere con noi,qui in Tunisia... ma sara' per la prossima volta.
    Un abbraccio e...siccome sappiamo che vi fa piacere seguirci... continuate a visitare questo Blog per gli aggiornamenti.
    Vi saluteremo Andrea e Sonia
    Anita e Michele

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  17. Forse ho trovato il sistema per il commento. appena aggiungi altro diario ti rispondo dinuovo un abbraccio

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  18. sono Enzo, fratello di Gero complimenti x la vostra dettagliatissima descrizione dei posti da voi visitati, ne usufruirò sicuramente x il mio prossimo viaggio in Tunisia in camper un salutone da parte mia e da Gero che mi ha parlato cosi bene di voi

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  19. ciao Michele ed Anita,sono Elio e Gabriella (giordania) sono in procinto di partire per la tunisia via trapani. Ho letto con piacere il vs viaggio, la mia partenza è per il 27 c.m.ciao ci sentiremo . al rientro rifaremo sicilia e sardegna

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  20. Certo che potresti mettere informazioni un pò più pratiche (coord gps per es.)di dove ti fermi ,non solo chi hai visto,guardiani,guide turistiche,incidenti,ecc ,visto che chi legge è prevalentemente camperista e potrebbe essere interessato. Certo puoi dire che si potrebbe fare a meno di leggere,mah,..così dicasi della giordania e egitto.

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  21. Ciao Elio, purtroppo noi abbiamo quasi terminato il giro e dovremmo imbarcarci domenica 31 se il mare si calma, oppure il 4 nov.
    Buona strada anche a te.
    Fatti sentire al rientro..
    Michele

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  22. Caro "anonimo" (normalmente ci si firma, sia pur con un nome "fittizio")
    Non viaggio con un GPS, diciamo serio, ma con quello gratuito di Nokia, caricato sul telefonino che soprattutto qui (ma anche in Giordania ed Egitto) si e' dimostrato un vero disastro (in pratica ha solo poche strade principali..a volte neppure quelle, nessuna mappa e/o stade delle localita')
    Girare comunque questi paesi, anche se le coordinate risultano essere utilissime in Europa, da queste parti, cercare quei pochi campeggi o altro, ho dovuto chiedere.
    Per il resto, ho utilizzato le f.copie di diari di altri camperisti e ringrazio costoro per avermi scritto il nome delle guide, i punti sosta e pure dove c'e' la guardiania...(leggerai il tentato furto a Sbeitla) anche se non hanno scritto le coordinate.
    T'invito comunque a leggere il Blog, anche se,come saprai, esso contiene immancabilmente, come tutti, sensazioni ed eventi personali che si sono susseguiti durante il Tour. Certo che se voglio una "vera" guida, acquisto e viaggio con La Lonely. Un caro saluto. Michele

    N.B.Per farti felice,cerchero' di integrare il viaggio con i Wi-fi internet gratuiti ( Cafe' - Hotel, Camping ed altro.. cosa che almeno per me, che amo comunicare, risulta importante e che ho, comunque, gia' scritto per alcuni luoghi)

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  23. Ciao Enzo, grazie per i complimenti, ovviamente tutto e' perfettibile e se hai bisogno di altre info sulla Tunisia, che involontariamente non ho scritto.. chiedimelo, sono ben felice di poterti aiutare per il prossimo viaggio che vorrai fare in questo paese.
    Salutami Gerone.
    Michele

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  24. Cari Anita e Michele , contrariamente all'anonimo di prima, noi vi ringraziamo per la chiarezza ed i dettagli dei vostri viaggi. Secondo noi, che li abbiamo gia' utilizzati, si sono dimostrati utilissimi.
    Continuate che continueremo a leggervi.
    Fulvio e Rita

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  25. ciao Michele e Anita ho sentito proprio ora ore 21 Gero mi a detto di essere veramente dispiaciuto di non aver potuto fare questo viaggio con voi in Tunisia per i problemi che tu sai di Pieranna perciò se tutto va bene pensa di partire x tunisia o marocco dopo l'epifania, per quanto mi riguarda sarei dovuto partire x il marocco proprio la settimana prossima e rimanerci x 6 mesi come l'anno scorso ma anchio per problemi di salute dovrò rimandare x lo stesso periodo se tutto va bene, perciò x ora (siamo agli arresti domiciliari) si fa x dire. Mi farebbe piacere al mio arrivo in Marocco di trovarci per conoscerci di persona buona strada e in bocca al lupo arrivederci a presto Enzo fratello di Gero ciao

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  26. sono in Algarve e voi quando vi decidete a rientrare?Qui fa caldo esi sta bene sulla spiaggia se mi vedi su facebook o skype fatti vivo ciao Alberto

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  27. Ringraziamo Rita e Fulvia per l'incoraggiamento che ci hanno voluto esprimere e faremo del ns/ meglio per includere sempre piu' informazioni, soprattutto per i viaggi in camper.
    Anita e Michele

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  28. Ciao Alberto, siamo a Bizerte e fra tre giorni, rientriamo a casa.
    Buona strada anche a te.
    Anita e Michele

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  29. Abbiamo letto la conclusione di questa vostra nuova e bellissima esperienza, e come è successo anche per le altre, ci ha emozionato.
    Dove siete ora? Quali i vostri nuovi programmi? Come potete considerare dai commenti, leggendovi, diverse altre persone viaggiano con voi, annidate nel vostro pc.
    Un abbraccio e speriamo di risentirci presto.
    Luca e Dody

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  30. ciao Michele,sono Elio,purtroppo il viaggio in tunisia è sfumato (solo per me ).... stiamo girando tutta la sicilia e destra e a manca e ti dirò che non è niente male. Ho letto di chi vuole le coordinate gps e ti dò completamente ragione ,si può girare con "la lingua in bocca " Comunque TU comprati l'ultimo garmin che ha mappe dettagliate di tutto il mondo a presto Elio

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  31. Ciao Elio, sono d'accordo con te,
    la Sicilia e' altrettanto bella e piena di cultura e storia...goditela.Noi l'abbiamo gia' visitata 3 volte, ma ci ritorneremo.
    Per il Garmin.. forse, ci faro' un pensiero quando decidero' di fare l'Oman..nel 2012 0 2013.. ma e' un viaggio tosto. Se te la senti.. fatti sentire.
    Un saluto a te e Gabriella.

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  32. Ciao Anita , Ciao Michele
    grazie per tutti utili informazioni.Adesso siamo stati in Ksar Gilane una remota bellissima oaza 100 km sud de Douz.
    Auguri
    Darek e Elzbieta/ Polonia/
    ps / abiamo incontrato vicino porto in Tunisi/

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  33. Carissimi Darek e Elisabetta, ci ricordiamo molto piacevolmente di voi e degli squisiti cetriolini polacchi che ci avete donato.
    Beati voi che siete ancora al..caldo... laggiu' in Tunisia. Qui, oggi , a Milano nevica.
    Se passate da Milano, scriveteci e venite a trovarci, sarete nostri graditi ospiti.
    Michele e Anita

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  34. Carissimi Anita e Michele
    Vino ci avete donato per noi era in 100 % meliore come cetriolini:}
    Domani noi empiezamo escursione a deserto con camelli.Siamo feliciti, que adesso temperatura e molto buona/ 30 gradi giorno e 20 a notte/
    3 giorni fa era durante notte 0.
    Abiamo deciso a continuare nostro viaggio a Sahara Festival in Douz.
    Piacevolmente incontriamo con voi in Milano durante ritorna a Polonia dopo Natale.
    Abiamo avuto molto straordinario aventura in deserto/ Ksar Gilane/. Mi moglie ha avuto problema con diente.In centro del Sahara un ragazzo italiano nome Armando ha fatto intervento con fino felice. Bravo Armando!!!!!
    Auguri e ancora volta grazie per tutti informazioni e piacevole sera in Tunisi
    Darek e Elizabeta.

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  35. Che bel racconto di viaggio!!! Complimenti per il blog, è stupendo!

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